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Sanremo Città di Fiori, Musica, Danza&Moda?

IT.
È più che un’ipotesi la voce che gira in queste settimane nei salotti che contano di questa città del Sole e del Festival. La Canzone e i Fiori sono di casa, la Moda lo era un tempo, ma la Danza, quella con la “D” maiuscola non lo è mai stata se non quella Maschile.

E allora ci stanno pensando seriamente alcuni danzatori professionisti come, per esempio, Klajdi Selimi, di origine albanese, che nella storia è stato il quarto Ballerino della trasmissione “Amici” di Maria De Filippi di qualche anno fa, quando è stato il più votato in assoluto. Poi ha ballato al Festival di Sanremo, nelle trasmissioni Buona Domenica di Maurizio Costanzo, ha preso parte a svariate altre occasioni anche con Carlo Conti e da un po’ di tempo vive tra Roma e Torino dove produce e presenta spettacoli in tutto il Paese, compreso il suo, e non solo.

Ma il colpo grosso lo vorrebbe fare con la presenza di una Star eccezionale come la mitica Rossella Brescia, danzatrice di tutti i tempi e di tutte le stagioni, televisive comprese. Elencare le presenze di quest’artista, ci vorrebbe un dizionario sulla Danza. Oggi, limitiamoci a sperare che possa prendere parte a questa iniziativa e che, soprattutto, Sanremo se la possa permettere e che lei, eccelsa Danzatrice, si presti alla Città dei Fiori.

I Talent internazionali oggi hanno aperto alla grande Danza, dove propongono spettacoli e performer interessanti anche molto giovani. Le Giurie Internazionali fanno fatica a stare dietro a questo segmento di spettacolo ancora poco sentito dal grande pubblico, ma che sta crescendo sempre più.

In Italia, tra l’altro, non esiste ancora una “Dance Fashion Week”, spettacolare evento che abbini Danza & Moda. Grandi stilisti che vestono Ballerini ce ne sono sempre stati: Valentino, Giorgio Armani, Gianni Versace, Dior, lo hanno sempre fatto: attori, attrici, grandi star della danza e dello sport sono vestiti da grandi nomi della Moda da sempre.

Quindi Sanremo potrebbe diventare un inedito palcoscenico internazionale della Danza abbinata alla Moda e le piazze della città potrebbero mostrarsi al pubblico con tutta una serie di flashmob dedicate al ballo, mentre il Salone Liberty, il Teatro, il Roof Garden della casa da gioco possono diventare set ideali per esibizioni, mostre sull’Arte della Danza e lussureggianti Gran Galà con Vip importanti.

Come pure le strade della città che si possono presentare ai Défilé, ai Quadri Moda con Danzatori Classici, Moderni e soprattutto Scuole di Moda e del Ballo.

Una settimana dunque che viva di giorno e parte della notte l’atmosfera e la freschezza del Ballo, con le scuole importanti dell’intero Paese che a Sanremo possono dimostrare la loro professionalità e la bellezza della danza, vestita con abiti delle case di moda più alla page.

Una città che sappia accogliere personaggi importanti come Alessandra Celentano, Natalia Titova, Fabrizio Mainini, la stessa Maria De Filippi o magari anche Roberto Bolle, e ovviamente lui, Klajdi Selimi.

Una settimana che potrebbe accogliere 10/15.000 presenze da tutta Europa che trovino in città la gioia di partecipare a un programma eccezionale, fatto di sfaccettature legate alla Danza, alla Moda per tutti: Backstage, Aree Fotoshooting e Aree Fashion che partono da Piazza Colombo alla Foce.

Insomma, una Sanremo viva, che segua e insegua i mille volti del mondo della Danza e della Moda per giovani e meno giovani, il tutto sotto l’attento sguardo di una Giuria che abbia a capo un grande nome dello spettacolo che potrebbe arrivare dalla trasmissione Ballando con le Stelle.

Per concludere, la Danza potrebbe diventare momento di connessione con tutti noi, nonché strumento primordiale di Marketing: purché Sanremo faccia suo questo progetto.

EN.
The rumor circulating in recent weeks among the city’s most influential circles—the city of Sun and Festivals—is more than just speculation. Music and Flowers have always found a home here, Fashion once did, but Dance, with a capital “D,” has never truly belonged, except in its male form.

That’s why some professional dancers are seriously considering changing this narrative. Among them is Klajdi Selimi, originally from Albania, who made history as the fourth most-voted dancer ever on Maria De Filippi’s TV show “Amici” several years ago, where he was the most voted contestant overall. Since then, he has performed at the Sanremo Music Festival, on Maurizio Costanzo’s “Buona Domenica,” and in various productions alongside Carlo Conti. For some time now, he has been living between Rome and Turin, producing and performing in shows across Italy, his home country, and beyond.

But his big dream is to bring an extraordinary star to the stage: the legendary Rossella Brescia, a timeless and seasonless icon of dance—television included. Listing her career highlights would require an entire “Dictionary of Dance.” For now, let’s simply hope she will join this initiative and, above all, that Sanremo will be able to welcome her—should this exceptional dancer agree to gift the City of Flowers with her presence.

International talent shows have recently opened their doors to world-class dance, featuring fascinating performances by remarkably young artists. International juries struggle to keep up with this rapidly growing field, still somewhat underappreciated by mainstream audiences but expanding at astonishing speed.

In Italy, for instance, there is still no “Dance Fashion Week,” a spectacular event combining Dance & Fashion. Major designers have always dressed dancers: Valentino, Giorgio Armani, Gianni Versace, Dior. Actors, actresses, dance legends, and athletes have long been styled by fashion’s biggest names. Sanremo could therefore become an unprecedented international stage where dance meets fashion. City squares could host dance-themed flash mobs, while iconic venues like the Liberty Hall, the Theatre, and the Casino’s Roof Garden could transform into ideal sets for exhibitions, dance art displays, and lavish gala events with high-profile guests.

Even the streets themselves could become catwalks—runways and fashion tableaux animated by classical and modern dancers, alongside fashion and dance academies.

A full week, then, buzzing by day (and partly by night) with the energy and freshness of dance, featuring top schools from across the country showcasing their talent and the beauty of dance—enhanced by stylish outfits from leading fashion houses. A city ready to welcome prominent figures like Alessandra Celentano, Natalia Titova, Fabrizio Mainini, Maria De Filippi herself, perhaps even Roberto Bolle—and, naturally, Klajdi Selimi.

Such a week could attract 10,000 to 15,000 visitors from across Europe, eager to take part in an extraordinary program exploring every facet of Dance and Fashion: backstage areas, photo-shoot zones, and fashion spaces stretching from Piazza Colombo to the Foce.

In short, a vibrant Sanremo that follows—and chases—the countless faces of the Dance and Fashion world, appealing to both the young and the not-so-young, all under the attentive eye of a jury chaired by a major entertainment figure, perhaps directly from “Dancing with the Stars.”

Ultimately, Dance could become a powerful means of connection for all of us, as well as a formidable tool of primordial Marketing—provided that Sanremo makes this project its own.

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