LE RAPPRESENTANZE DI MONACO A LIVELLO INTERNAZIONALE

di Ilio Masprone – editore – Cavaliere del Principato di monaco per meriti culturali

MONACO. Cari lettori, in questo mio articolo ritengo importante rendersi conto dell’incredibile rilievo internazionale di questo piccolo stato indipendente, secondo in estensione solo alla Città del Vaticano. Quasi un paradosso, tra tutti i paesi del mondo qui mi limito a mettere in risalto soltanto il micro-stato del Vaticano e il quarto paese più grande al mondo, dopo India, Cina e Russia, ossia i 50 Stati Uniti d’America. Il primo, in quanto la Santa Sede e Monaco condividono una simbiosi storico ecclesiastico-culturale unica, una gemma rara nel tessuto socio-culturale dell’epoca  geo-politica fortemente secolare del 21° secolo; il secondo per il “matrimonio del secolo” tra il Principe Ranieri III e la stella del cinema americano Grace Kelly, che nel 1956 attiro’ l’attenzione dei media e di tutto il mondo sul Principato. Per quanto riguarda il Vaticano, l’attaccamento storico alla sede di Pietro risale addirittura al giorno di San Nicola del 1247, quando Papa Innocenzo IV autorizzò la costruzione di una cappella sulla Rocca, nella bolla Pro Puritate. Inoltre, il fatto che il cattolicesimo come religione di Stato sia sancito come tale nell’articolo 9 della Costituzione di Monaco è davvero unico al mondo. Per quanto riguarda gli USA, ripercorro il fortissimo rapporto che lega l’attuale sovrano al paese originario della madre, la principessa Grace, con due fatti meno conosciuti, o addirittura inediti: come l’acquisto, nel settembre 2016, da parte di SAS il principe Alberto II della casa natale della madre, una grande villa in stile coloniale a 2 piani sita nel quartiere di East Falls a Philadelphia, e a suo imperituro ricordo convertita a museo. Per non parlare della continua, solerte attenzione dedicata alla Princess Grace Foundation-USA, che oggi presiede, e che fu fondata da suo padre Ranieri III nel 1982, anno del tragico incidente d’auto in cui la madre perse la vita. Va anche notato che, oltre all’Ambasciata di Monaco a Washington D.C., risiedono negli Stati Uniti d’America il Consolato Generale di Monaco a New York, il Consolato Generale di Monaco a Boston, il Consolato Generale di Monaco a Chicago, il Consolato Generale di Monaco a Dallas, il Consolato Generale di Monaco a Los Angeles e il Consolato Generale di Monaco a San Francisco. Ma veniamo allla lista fornitami dal minuzioso lavoro di ricerca del Team di Montecarlotimes.eu: attraverso la  pagina Ambasciata di Monaco nel mondo https://www.embassy-worldwide.com/country/monaco/ si ottiene l’elenco completo di ambasciate e consolati stranieri nel mondo situati a Monaco, nonché di ambasciate, consolati e altre rappresentanze di Monaco in tutto il mondo. In ordine alfabetico, dall’Albania al Venezuela abbiamo contato 34 rappresentanze straniere a Monaco, di cui  solo tre sono Ambasciate, quelle di Francia, Italia e Malta. I 31 Consolati principali sono quelli di Albania, Austria, Bahamas, Bulgaria, Camerun, Canada, Repubblica Centrafricana, Costa Rica, Croazia, Cipro, Cecoslovacchia, Danimarca, Repubblica Dominicana, El Salvador, Filippine, Finlandia, Francia, Italia, Germania, Grecia, Guatemala, Irlanda, Giamaica, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, San Marino, Seychelles, Svezia, Uruguay e Venezuela. In tutto il mondo invece, si contano132 Consolati monegaschi da Buenos Aires (Argentina) a Hanoi (Vietnam). Di questi, in particolare, ci sono 2 residenti consoli in Cina, Ecuador, Paesi Bassi e Regno Unito, 3 in Belgio, Canada, Marocco e Russia, 4 in Francia e Svizzera, 6 in Germania, 7 in Spagna, 10 negli Stati Uniti e ben 12 in Italia. Attualmente Monaco mantiene 9 ambasciate all’estero: a Roma, Londra, Parigi, Berna, Berlino, Bruxelles, Madrid, Washington D.C. e Città del Vaticano. Infine, altre Rappresentanze di Monaco all’estero in veste di consolati onorari si contano in Argentina, in Australia, in Belgio, in Bulgaria, in Canada, in Cina, a Hong Kong a Cuba, a Cipro, in Danimarca, in Grecia, in India, in Irlanda, in Islanda, nelle Filippine, in Giappone, a Malta a La Valletta, in Pakistan, in Polonia, in Portogallo, in Russia, a Singapore, in Sud Africa e in Thailandia. Concludo affermando che sono numeri importanti, questi, che consentono al Governo del Principato di mantenere e implementare rapporti di amicizia, competenze e lavoro nel mondo intero.

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