IL PRINCIPATO DI MONACO E L’EUROPA

di Ilio Masprone – editore – Cavaliere del Principato di Monaco per meriti culturali

MONACO. Monaco non è un territorio isolato, tagliato fuori dal mondo, e’ anzi uno dei principali attori nell’area occupazionale del Nord Mediterraneo. Nazione sovrana in pieno sviluppo, il Principato colloca infatti la sua economia in un arco mediterraneo che si estende dalla Riviera italiana alla Riviera francese. Ogni giorno migliaia di professionisti vengono a lavorare a Monaco, in uno scambio a vantaggio di ognuno dei due Paesi. Inoltre, 120 nazionalità provenienti da tutti i continenti portano la loro esperienza e competenza nell’economia monegasca. L’attualità delle scelte coraggiose e visionarie compiute dai suoi Principi regnanti nel corso della sua storia hanno reso Monaco uno Stato sovrano dall’invidiabile equilibrio, beneficiato di una crescita ininterrotta e dotato di solide finanze.  Lo stesso Principe Alberto II  ha risposto chiaramente alla questione dotando il Governo del Principe di una tabella di marcia attiva, sinergica e propositiva, e cosi’ facendo ha tracciato un percorso di crescita responsabile per il Paese. Tutte le energie di Monaco sono mobilitate per preservare la crescita economica, inventare nuove fonti di sviluppo e preservare l’esemplarità del modello monegasco. Nel 2017, per sostenere la transizione del Principato verso l’autonomia energetica entro il 2025, il Governo del Principe e SMEG* hanno unito le loro competenze creando M.E.R. Per coprire al meglio la curva dei consumi del Principato, il Governo del Principe ha definito un target mix di tecnologie tra cui fotovoltaico, eolico e idraulico. Il Governo del Principe agisce per l’economia monegasca definendo le priorità di sviluppo nel quadro di una visione di alto respiro del Paese. Questo significa anche incoraggiare l’accoglienza di nuove attività e di nuovi residenti. Continuo e’ l’impegno di semplificazione delle procedure e delle strutture dedicate all’ascolto degli imprenditori per consentire l’insediamento e lo sviluppo delle imprese. Il Governo del Principe è desideroso di offrire a tutti gli agenti economici e sociali gli strumenti di previsione e di supporto decisionale possibili per progredire in modo sereno e sostenibile, in questo periodo difficile di post pandemia e di clima di guerra, che deve rimanere favorevole all’inventiva e aumentare le prestazioni. Inoltre, uno dei compiti principali di Monaco è quello di promuovere e incoraggiare la cooperazione internazionale nel campo della ricerca scientifica e tecnologica. In quest’area, il Principato di Monaco è in prima linea anche con la sostenibilità, in caso di emergenze umanitarie e con l’ecologia. Monaco è di per se’una fonte straordinariamente attraente. La sua posizione, la sua qualità della vita, l’eccellenza delle sue strutture, la moltitudine di eventi culturali e sportivi che scandiscono l’anno ne fanno una meta da sogno per turisti e professionisti. Sembrerebbe che non manchi a nulla a Monaco per continuare ad essere l’ambito Eden, creato nei ruggenti anni Cinquanta da un lungimirante Sovrano, SAS il Principe Ranieri III. Camminando per le strade di Monaco, noi che lo visitiamo possiamo persino illuderci che il piccolo stato rappresenti il futuro per tutti, mentre chi ha la fortuna di risiederci, può sentire di far parte di un reame, può vivere come un cittadino del XIX secolo! A Monaco i bambini giocano tranquillamente sulla spiaggia senza bisogno di essere accompagnati dagli adulti, miliardari e celebrità fanno jogging sulla modernissima pista ecologica, usufruiscono di ben tre porti e del moderno Yacht Club Monaco per  ogni informazione sul navigare e di molto molto altro. Infatti, Monaco è una piccola antica città che, oltre a vantare lussosi negozi, e’ ricca di storiche botteghe. Se un turista si ferma alla vetrina di un agente immobiliare, non crede ai suoi occhi! Un grande appartamento con vista sul porto costa 17,8 milioni di euro – anche se questo è niente in confronto all’attico della Tour Odéon, venduto per 240milioni di euro, prezzo record mondiale per una casa privata. A Monaco, i prezzi delle case sono i più alti al mondo. In verità non c’è da stupirsi, con tanti multimilionari residenti in un paese più piccolo del Central Park di New York. Su MTC, il mensile che distribuiamo gratis, abbiamo pubblicato molti articoli su yacht, automobili e aerei privati ​​… che valgono milioni di euro. Oggi pero’, Monaco deve competere con numerosi altri paradisi in terra, paesi che ormai da anni stanno diventando sempre più disponibili, attraenti e facilmente accessibili, come ad esempio Dubai, che ha recentemente ospitato la prima Esposizione Universale in Medio Oriente, o il Qatar con i suoi lussuosi stadi del Mondiale di Calcio 2022 e il Kuwait, che ha realizzato la Kuwait Motor Town, adatta al circuito di Formula Uno. Monaco ha bisogno di residenti ricchi e ha anche bisogno di migliorare le relazioni economiche con i paesi di accreditamento, di individuare opportunità di investimento per le sue imprese. Monaco deve continuare a valorizzare e promuovere le relazioni culturali e scientifiche, attraverso sagre e congressi, mostre e festivals, incontri e tavole rotonde.  L’obiettivo delle aziende monegasche è anche di avere un più facile accesso al mercato unico europeo, e a proposito di ciò il Ministro dell’Economia e delle Finanze di Monaco Jean Castellini ha detto: “… Monaco non è membro dell’Unione Europea o dell’Area o Schengen, ma è parte della zona euro. Monaco non vuole aderire all’Unione Europea, ma il governo ha avviato negoziati con Bruxelles per facilitare gli scambi economici, migliorando l’accesso al mercato interno dell’UE. Tuttavia, ci sono questioni specifiche, come la capacità di controllare l’insediamento di privati ​​nel paese, il rilascio dei permessi a non monegaschi per creare nuove imprese e il diritto al lavoro prioritario per i monegaschi. Queste regole, che non sono in linea con i principi dell’Unione Europea, sono essenziali per Monaco. Senza queste regole, Monaco non avrebbe la propria economia. Monaco è un vero e proprio paese, con una popolazione reale e un’economia reale, fatta di aziende e posti di lavoro, di cui beneficiano i paesi limitrofi. La sfida nelle discussioni con l’Unione Europea comporta di saper dimostrare che, per sopravvivere, Monaco deve essere in grado di mantenere le caratteristiche che la rendono unica, e che Monaco è utile per l’Europa, dal momento che il futuro dell’Europa non sta nella standardizzazione. Sono questioni importanti. Si tratta di un dibattito che senza dubbio richiederà diversi anni”. Infine, a partire dalla prima legge antiriciclaggio del 1993, Monaco ha continuato a perseguire una politica attiva nel campo della lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo. Questo impegno è costante a livello nazionale e internazionale. Per garantire l’attuazione di questi sistemi, il Principato ha istituito un’unità di informazione finanziaria (FIU), il Service d’Information et de Contrôle sur les Circuits Financiers (SICCFIN). “Le Rocher”, come lo chiamano i locali, non sara’ mai piu’ “un luogo soleggiato per gente losca”, come ebbe a definirlo Somerset Maugham negli anni 30!

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