di Martina Chiella
🇬🇧On the scorching hills of Mogyoród, amid the tight corners of the Hungaroring and the unrelenting Hungarian summer heat, one of the most theatrical and unpredictable weekends of the 2025 Formula 1 season unfolded.
🇮🇹Sulle colline arroventate di Mogyoród, tra le curve strette dell’Hungaroring e l’afa estiva ungherese che sembra non dare tregua nemmeno al vento, si è consumato uno dei weekend più teatrali e imprevedibili della stagione di Formula 1 2025.
🇬🇧 Saturday’s plot twist: Charles, act one
Saturday was pure poetry. On a circuit notoriously difficult for overtaking, pole position was already half a win. And it was Charles Leclerc who stunned the paddock, snatching pole with a masterful lap—1’15”740—beating two seemingly untouchable McLarens.
🇮🇹 Il colpo di scena del sabato: Charles, atto primo
Il sabato è stato poesia. In un circuito notoriamente ostico per i sorpassi, la pole position valeva già mezza vittoria. Ed è stato proprio Charles Leclerc a stupire il paddock, strappando la prima casella della griglia con una prestazione magistrale: 1’15’’740, davanti a due McLaren che sembravano intoccabili tutto il weekend.
🇬🇧 A clean, aggressive, and above all intelligent lap. “I drove like I had nothing left to lose,” Charles said after qualifying, with a tired but proud smile. It was his third pole of the year, but this one felt different. A flash of Ferrari red in a McLaren-orange sky.
🇮🇹 Un giro pulito, aggressivo, ma soprattutto intelligente. “Ho guidato come se non avessi più nulla da perdere,” ha detto Charles a fine qualifica, con un sorriso stanco e fiero. Era la sua terza pole dell’anno, ma questa aveva un sapore diverso. Un lampo rosso in un cielo arancione McLaren.
🇬🇧 Behind him, Oscar Piastri and Lando Norris completed the top 3, followed by a Max Verstappen still far from the dominant pace we once expected from him.
🇮🇹 Dietro di lui, Oscar Piastri e Lando Norris chiudevano la top 3, seguiti da un Max Verstappen ancora lontano dal ritmo da dominatore a cui ci aveva abituati.
🇬🇧 Sunday: the race of nerves and tyres
But on Sunday, the music changed. If Saturday had been a Ferrari solo, Sunday spoke with a clear British accent.
McLaren, now in a state of near-constant grace, dominated the race with tactical clarity and devastating race pace. But not without its fair share of drama.
Lando Norris, after a shaky start that dropped him to fifth, turned his race around with a perfect strategy: a single stop, plenty of patience, and a finale worthy of a psychological thriller.
Oscar Piastri, on his part, did almost everything right. Two-stop strategy, surgical overtakes, and by three laps to go he was in Norris’s slipstream. He went all in at the penultimate corner but a lock-up sealed his fate.
The gap at the finish? Just 698 thousandths. Enough to seal McLaren’s 200th one-two, and enough to stoke the growing fire of a fierce intra-team rivalry.
🇮🇹 Domenica: la corsa dei nervi e della gomma
Domenica, però, la danza è cambiata. Se il sabato era stato un assolo Ferrari, la domenica è tornata a parlare con accento britannico.
La McLaren, in uno stato di grazia ormai sistemico, ha dominato la gara con lucidità tattica e un passo gara devastante. Ma non senza colpi di scena.
Lando Norris, dopo una partenza incerta che l’ha visto scivolare al quinto posto, ha ribaltato il destino con una strategia perfetta: una sola sosta, tanta pazienza e un finale da thriller psicologico.
Oscar Piastri, dal canto suo, non ha sbagliato quasi nulla. Strategia a due soste, sorpassi chirurgici, fino a trovarsi negli scarichi di Norris a tre giri dalla fine. Ha tentato il tutto per tutto all’ultima curva del penultimo giro, ma un bloccaggio lo ha condannato.
Il distacco sul traguardo? Appena 698 millesimi. Quanto basta per scrivere la doppietta numero 200 della McLaren, ma anche per far esplodere le tensioni di un duello interno che si fa sempre più acceso.
🇬🇧 Leclerc, act two: the illusion and the crack
Leclerc, starting from pole, lost position in the very first stint. The race pace vanished, tyre degradation was abnormal, and the feeling with the car disappeared.
The Monegasque finished fourth, but the post-race felt even more bitter: “I had no communication from the team, I don’t understand the strategy calls.” His frustration came through clearly: “We lost all competitiveness overnight.”
A phrase that sounds like a warning bell in a season where Ferrari seems constantly one step from a breakthrough… yet never quite reaching it.
🇮🇹 Leclerc, atto secondo: l’illusione e la frattura
Leclerc, partito in pole, ha perso la posizione già al primo stint. Il passo gara non c’era, le gomme degradavano in modo anomalo, e il feeling con la vettura era svanito.
Il monegasco ha chiuso quarto, ma il post-gara è stato ancora più amaro: “Non ho avuto comunicazioni dal team, non capisco le scelte strategiche.” Il tutto condito da toni accesi: “Abbiamo perso tutta la competitività in una notte.”
Una frase che suona come un campanello d’allarme in una stagione dove la Ferrari sembra perennemente a un passo dalla svolta… senza mai raggiungerla.
🇬🇧 Hamilton, Verstappen and the twilight of giants
In this stage set for the young, the world champions seemed like shadows of the past.
Lewis Hamilton, finishing twelfth, endured one of the worst weekends of his career. Speaking to the press, he appeared tired, almost drained: “I don’t know if I have anything left to give here.”
Verstappen, for his part, was unrecognizable: ninth, even beaten by Alonso, who delivered a solid race to return to the top 5.
🇮🇹 Hamilton, Verstappen e il tramonto dei giganti
In questo teatro dei giovani, i campioni del mondo sembrano ombre del passato.
Lewis Hamilton, dodicesimo al traguardo, ha vissuto uno dei weekend peggiori della sua carriera. Ai microfoni è apparso stanco, quasi svuotato: “Non so più se ho ancora qualcosa da dare qui.”
Verstappen, da parte sua, è stato irriconoscibile: nono, battuto anche da Alonso, autore di una gara concreta che lo ha riportato in top 5.
🇬🇧 The championship tightens
With this win, Norris closes in dangerously on Piastri in the drivers’ standings, narrowing the gap to just 9 points. McLaren, meanwhile, soars in the constructors’ championship.
The title race is still wide open, but the paddock knows it now: Norris and Piastri are not just teammates—they’re rivals. And it won’t stay civil for long.
🇮🇹 La classifica si stringe
Con questa vittoria, Norris si avvicina pericolosamente a Piastri in classifica piloti, riducendo il gap a soli 9 punti. McLaren, invece, vola nel mondiale costruttori.
Il titolo è ancora apertissimo, ma il paddock ora lo sa: Norris e Piastri non sono solo compagni, ma rivali. E non durerà a lungo così.
| Pos | Pilota | Team | Distacco |
|---|---|---|---|
| 1 | Lando Norris | McLaren | 1:35:21.231 |
| 2 | Oscar Piastri | McLaren | +0.698 s |
| 3 | George Russell | Mercedes | +21.916 s |
| 4 | Charles Leclerc | Ferrari | +42.560 s |
| 5 | Fernando Alonso | Aston Martin | +59.040 s |
| 6 | Carlos Sainz | Ferrari | +1:01.219 |
| 9 | Max Verstappen | Red Bull | +1:11.474 |
| 12 | Lewis Hamilton | Ferrari | +1 giro |
🇬🇧 From Norris’s strategic gamble to Leclerc’s magical Saturday, and the internal pressure beginning to crack the McLaren façade, the 2025 Hungarian Grand Prix was more than a race—it was a mid-season prophecy.
The championship has never been more alive. And now, as the circus heads into the summer break, one thing is certain: the second half of the season will be a war.
🇮🇹 Dall’azzardo strategico di Norris al sabato magico di Leclerc, passando per la pressione interna che comincia a creparsi in casa McLaren, il Gran Premio d’Ungheria 2025 non è stato solo una gara: è stata una profezia a metà stagione.
Il campionato è più vivo che mai. E ora, tutto il circus si ferma per la pausa estiva, con una sola certezza: la seconda metà della stagione sarà una guerra.