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Leggere un premio Nobel sotto l’ombrellone

Di Ilio Masprone – Editore – Cavaliere del Principato di Monaco per meriti culturali

EN.
MONACO.
 As every year, this summer I was preparing my usual stack of books to read under the beach umbrella when I recalled a particular event that marked the 2024 edition of the Monaco International Book Fair. That year’s La Vie Littéraire paid tribute to Ernest Hemingway and to the 1954–2024 anniversary of his Nobel Prize in Literature. As is well known, the writer was unable to attend the ceremony due to health issues, including mental health concerns, which would tragically culminate in his inexplicable suicide just six years later, in 1961. A symbolic author of the 20th century had passed away — one whose unmistakable style greatly influenced the development of the modern novel. While some of his novels, such as The Old Man and the SeaFor Whom the Bell Tolls, and A Farewell to Arms are widely celebrated and have all been successfully adapted into films, his The Forty-Nine Stories are perhaps lesser-known but no less enjoyable.

IT.
MONACO. Come tutti gli anni, anche quest’estate stavo preparando la mia scorta di libri da leggere sotto l’ombrellone, quando mi sono ricordato di un evento particolare che ha contraddistinto l’edizione 2024 del Salone Internazionale del Libro di Monaco. La Vie Littéraire di quell’anno celebrava Ernest Hemingway e l’anniversario 1954-2024 del suo conferimento del Premio Nobel per la letteratura. Premio che, come si sa, lo scrittore non pote’ ritirare per questioni di salute, anche psichica, quella che doveva sfociare in un inspiegabile suicidio solo sei anni dopo, nel 1961. Era mancato uno scrittore simbolo del Novecento, il cui stile inconfondibile  ebbe un’importante influenza sullo sviluppo del romanzo del XX secolo. Mentre sono celebri alcuni suoi romanzi quali ”ll vecchio e il mare”“Per chi suona la campana”, o “Addio alle armi”, tutti e tre tradotti in altrettanti ottimi film, sono forse meno noti ma non meno godibili “I quarantanove racconti”. 

EN.
Influenced by the choice made by the prestigious committee behind the “Rencontres Littéraires” within the “Fabian Boisson Association” during a cultural event in Monaco — the Monaco International Book Fair — I decided to reread them, making them my main summer reading choice. Five stars are not enough for a collection considered one of the most significant masterpieces of American literature of all time.

As with any collection, The Forty-Nine Stories includes highs and lows — naturally — and while some may feel slow or uneventful, you’ll still be captivated by Hemingway’s unparalleled narrative technique. For this reason alone, I highly recommend them to anyone unfamiliar with his work. Hemingway’s prose is honest: it doesn’t get lost in elaborate descriptions, nor does it rely heavily on adjectives to build its characters.

The Forty-Nine Stories are the perfect read for those who enjoy discovering what lies beneath the surface. Alongside a group of stories featuring Nick Adams — the author’s alter ego — stand out several tales of masterful construction, such as Up in MichiganThree-Day BlowSoldier’s HomeThe KillersFifty GrandThe Light of the WorldHills Like White Elephants, and especially the final three stories of the collection.

The first two, The Short Happy Life of Francis Macomber — which is almost autobiographical — and the poignant The Snows of Kilimanjaro, are set in Africa and were written just after Hemingway completed the beautiful novel Green Hills of Africa. Meanwhile, Old Man at the Bridge, set during the Spanish Civil War, is one of the most representative texts of the author’s “sharp” and “modern” writing style.

IT.
nfluenzato dalla scelta fatta dalla prestigiosa compagine  che organizza i “Rencontres Littéraires” all’interno dell’ “Associazione Fabian Boisson” durante un evento culturale monegasco quale il  Salone Internazionale del Libro di Monaco, ho deciso  di rileggerli, facendone la mia scelta principale per l’estate. Cinque stelle sono poche per una raccolta che è considerata tra i più significativi capolavori della letteratura americana di sempre. Nei quarantanove ci sono alti e bassi, ovvio, e se alcuni li troverete noiosi, sarete comunque affascinati dalla tecnica narrativa inarrivabile di Hemingway. Anche solo per questo motivo, io li consiglio vivamente a chi non li conoscesse. La prosa di Hemigway è onesta, non  si perde in descrizioni laboriose, né abbonda di aggettivi nella caratterizzazione dei personaggi. “I quarantanove racconti” sono la lettura giusta per chi ama vedere ciò che si nasconde dietro le apparenze. Accanto a un gruppo di storie che hanno per protagonista Nick Adams – alter ego dell’autore -, spiccano alcuni racconti dall’architettura perfetta, fra cui “Su nel Michigan”, “Tre giorni di vento” , “Il ritorno del soldato” , “I sicari”, “Cinquanta bigliettoni”, “La luce del mondo”, “Colline come elefanti bianchi”e,   specialmente gli ultimi tre della raccolta. I primi due, “La breve vita felice di Francis Macomber”, quasi autobiografico, e lo struggente “Le nevi del Kilimangiaro” sono ambientati in Africa, e sono stati scritti subito dopo aver terminato il bellissimo romanzo “Verdi colline d’Africa”, mentre “Vecchio al ponte”, che è ambientato durante la guerra civile spagnola, è uno dei testi più rappresentativi della scrittura “tagliente” e “moderna” dell’autore. 

EN.
Born in 1899, on the cusp of the new American century, Hemingway portrayed unforgettable men and women, their passions and disillusionments, with a prose that is at once ironic and tragic, yet always deeply enjoyable. His writing is marked by a cynical and disenchanted outlook, but also by an immense and explicit love for life, nature, and love itself.

The transition from youth to adulthood, war, the adrenaline that runs through man’s struggle against nature in unforgettable tales of big-game hunting, bullfighting, and deep-sea fishing, his fascination and affection for the many facets of European culture… all these themes are explored with genius, enriched by numerous autobiographical elements. Hemingway tells his own story — and ours — with honesty, boldness, and irreverence.

In short, I’m sure I will once again enjoy a reading experience that never gets old. All of this while I look forward to the 14th edition of the Monaco International Book Fair, taking place on September 6 and 7, 2025, at the Grimaldi Forum Monaco — a must-attend event that brings together renowned authors, emerging talents, and passionate readers in an exceptional setting.

The program features engaging talks, conferences, and stimulating debates in literary cafés — a unique opportunity to dive into the heart of creativity, capture the infinite power of words, explore the many facets of writing, and share its emotions.

With nearly 150 authors expected from 12 different countries and a rich schedule of panel discussions, round tables, and book signings, the Monaco International Book Fair is much more than a simple event: it’s an invitation to live and make literature come alive.

At the Monaco International Book Fair, words stir emotions, tell shared adventures, and trace life journeys — just like those emotion-filled journeys that Hemingway’s stories and novels evoke, the kind that have always made a true work of art immortal.

IT.
Nato nel 1899, alla soglia del nuovo secolo americano, Hemigway tratteggia indimenticabili figure di uomini e donne, le passioni e le disillusioni, con una prosa capace di essere ironica e tragica allo stesso tempo, ma sempre estremamente godibile. La sua scrittura è venata da una visione cinica e disincantata, ma anche da un dichiarato immenso amore per la vita, la natura, l’amore. Il passaggio dalla giovinezza all’età adulta, la guerra, l’adrenalina che scorre nella lotta tra l’uomo e la natura in indimenticabili racconti di caccia grossa, di corride, di pesca in alto mare, l’interesse e l’amore per i tanti risvolti della civiltà europea… sono tutti temi trattati con genialità, anche grazie a numerosi spunti autobiografici. Hemingway si racconta e ci racconta l’uomo in maniera sincera, laica, spregiudicata. Insomma, sono certo che avrò modo di godere ancora una volta di una lettura che non stanca mai. Tutto questo, mentre sono in attesa della 14a edizione del Salone Internazionale del Libro di Monaco che  si terrà il 6 e 7 settembre 2025 al Grimaldi Forum Monaco, un evento imperdibile che riunisce ogni anno autori di fama, talenti emergenti e amanti della lettura in una cornice eccezionale. In programma, incontri, conferenze coinvolgenti e dibattiti stimolanti nei caffè letterari. Un’occasione unica per immergersi nel cuore della creatività, catturare l’infinito potere delle parole, esplorare le molteplici sfaccettature della scrittura e condividerne le emozioni. Con quasi 150 autori attesi da 12 nazionalità e un programma ricco di dibattiti, tavole rotonde e sessioni di autografi, il Salone Internazionale del Libro di Monaco è molto più di un semplice evento: è un invito a vivere e far vivere la letteratura. Al Salone Internazionale del Libro di Monaco, le parole suscitano emozioni, trascrivono avventure condivise, percorsi di vita. Proprio, come quei percorsi di vita carichi di emozioni che i racconti e i romanzi di Hemingway suscitano, quelli che, da sempre, rendono immortale un’opera d’arte. 

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