By Martina Chiella
EN
ROME – The discussions initiated during the Monaco Polar Symposium continued in Rome, where Prince Albert II of Monaco addressed the Arctic Circle Rome Forum – Polar Dialogue 2026, reaffirming the essential role of science, international law and inclusive governance in tackling the growing challenges affecting the Arctic.
The forum, held on 3–4 March at the headquarters of the Consiglio Nazionale delle Ricerche, brought together policymakers, scientists and representatives from international institutions to discuss the rapid environmental, geopolitical and economic changes shaping the polar region.
In his address, Prince Albert II emphasised that scientific cooperation remains a fundamental pillar of trust between nations. At a time of increasing geopolitical tensions, he warned that international collaboration in Arctic research must be preserved and strengthened for the long term.
“The Arctic is a crucial issue for humanity; its climate and its resources concern us all, and its Indigenous peoples must be respected, listened to and fully associated with decisions regarding the future of their lands,” the Prince said.
The Sovereign has long advocated for stronger global engagement in polar research and environmental protection. His intervention in Rome followed the Monaco Polar Symposium, where experts and policymakers had already highlighted the urgent need for coordinated international action to safeguard polar ecosystems.
As climate change accelerates in the Arctic—warming nearly four times faster than the global average—forums such as the Arctic Circle gatherings aim to maintain dialogue between governments, researchers and Indigenous communities, ensuring that science and cooperation remain at the centre of Arctic governance.

IT
Il Principe Alberto II richiama alla cooperazione scientifica all’Arctic Circle Forum di Roma
ROMA – Le discussioni avviate durante il Monaco Polar Symposium sono proseguite a Roma, dove Prince Albert II of Monaco è intervenuto all’Arctic Circle Rome Forum – Polar Dialogue 2026, ribadendo il ruolo essenziale della scienza, del diritto internazionale e di una governance inclusiva nell’affrontare le sfide che interessano l’Artico.
Il forum, svoltosi il 3 e 4 marzo presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha riunito responsabili politici, scienziati e rappresentanti di istituzioni internazionali per discutere dei profondi cambiamenti ambientali, geopolitici ed economici che stanno interessando la regione polare.
Nel suo intervento, il Principe Alberto II ha sottolineato come la cooperazione scientifica rappresenti uno dei principali pilastri di fiducia tra le nazioni. In un contesto segnato da crescenti tensioni geopolitiche, il Sovrano ha ricordato l’importanza di preservare e rafforzare la collaborazione internazionale nella ricerca artica.
«L’Artico è una questione cruciale per l’umanità; il suo clima e le sue risorse riguardano tutti noi, e le comunità indigene devono essere rispettate, ascoltate e pienamente coinvolte nelle decisioni che riguardano il futuro dei loro territori», ha dichiarato il Principe.
Da anni impegnato nella tutela degli oceani e delle regioni polari, il Sovrano ha ribadito la necessità di un impegno globale più forte nella ricerca scientifica e nella protezione ambientale.
In un momento in cui l’Artico si sta riscaldando a una velocità quasi quattro volte superiore alla media globale, iniziative come l’Arctic Circle Forum mirano a mantenere aperto il dialogo tra governi, comunità scientifiche e popolazioni indigene, ponendo la scienza e la cooperazione internazionale al centro della governance della regione.
