By Carolina Dias De Almeida
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To celebrate the release of Charlotte Casiraghi’s new book, La Fêlure (“The Crack”)-an exploration of philosophy and literature published on January 29th of this year—l am recommending three books cherished by H.S.H. Princess Grace of Monaco. It seems a passion for reading truly runs in the family!
Princess Grace was particularly fond of Irish literature, a nod to her paternal grandfather, John Peter Kelly, who emigrated from County Mayo to Philadelphia in the late 19th century. During her 1961 state visit to Ireland with Prince Rainier IlI, she famously remarked: “It is wonderful to be back in Ireland. It feels like coming home.” This genuine love for her heritage led her to curate an extensive collection of Irish cultural artifacts, including novels, sheet music, and poetry.
In November 1984, two years after Her Serene Highness’s passing, Prince Rainier I!! and novelist Anthony Burgess founded the Princess Grace Irish Library at 9 Rue Princesse Marie de Lorraine in Monaco. Established to honor her devotion to Irish culture and to inspire others, the library began with Grace’s private collection and has grown significantly since.
However, Grace’s intellectual life was quite diverse. Her personal shelves also held the stories of her American youth and her passion for the natural world of Monaco.
Here are three emblematic books that define her legacy:
- Ulysses by James Joyce (1922) Princess Grace owned a coveted first edition of this modernist masterpiece. Ulysses chronicles a single day-June 16, 1904—in Dublin, following the profound yet mundane lives of Leopold Bloom, Stephen Dedalus, and Molly Bloom. Loosely mirroring Homer’s Odyssey, the novel explores themes of betrayal and consciousness through its revolutionary stream-of-consciousness style.
- Black Beauty by Anna Sewell (1877) In a 1967 letter to Evelyn Byrne, a faculty advisor at the Elizabeth Barrett Browning
High School in New York City, Princess Grace shared her favorite teenage reads. Among them was Black Beauty. Narrated by the horse himself, the story follows his journey from a pampered colt in the English countryside to an overworked cab horse in London. The novel remains a powerful plea for animal welfare and humane treatment. - My Book of Flowers by Princess Grace of Monaco and Gwen Robyns (1980).
In this work, Princess Grace united two of her greatest passions: botanical art and literature. My Book of Flowers is a curated look at her love for gardening and floral aesthetics. It features her own pressed-flower collages, insights into the Monaco Flower Show, and reflections on flowers throughout history and art.
While her bibliophilia is not her most famous trait, Princess Grace’s life proves that she deeply valued the written word. In an era of increasing anti-intellectualism, cultivating a love for knowledge—and the books that hold it—is more important than ever.
“Special thanks to Sara Contestabile Vignale, a Italian journalist and supporter from my Princess Grace community, for inspiring me to write this article.”
IT
Per celebrare l’uscita del nuovo libro di Charlotte Casiraghi, La Fêlure (“La crepa”) — un’esplorazione di filosofia e letteratura pubblicata il 29 gennaio di quest’anno — consiglio tre libri molto amati da S.A.S. la Principessa Grace di Monaco. Sembra proprio che la passione per la lettura sia una caratteristica di famiglia!
La Principessa Grace nutriva un particolare affetto per la letteratura irlandese, un richiamo alle sue radici: suo nonno paterno, John Peter Kelly, emigrò dalla contea di Mayo a Philadelphia alla fine del XIX secolo. Durante la visita di Stato in Irlanda del 1961 insieme al Principe Ranieri III, dichiarò infatti:
«È meraviglioso essere tornata in Irlanda. È come tornare a casa».
Questo sincero amore per le sue origini la portò a creare una vasta collezione di oggetti culturali irlandesi, tra cui romanzi, spartiti musicali e raccolte di poesia. Nel novembre 1984, due anni dopo la scomparsa di Sua Altezza Serenissima, il Principe Ranieri III e lo scrittore Anthony Burgess fondarono la Princess Grace Irish Library, al numero 9 di Rue Princesse Marie de Lorraine a Monaco. Creata per onorare la sua devozione alla cultura irlandese e per ispirare altri lettori, la biblioteca nacque dalla collezione privata di Grace ed è cresciuta notevolmente nel tempo.
La vita intellettuale di Grace, tuttavia, era molto variegata. Sugli scaffali della sua biblioteca personale si trovavano anche libri legati alla sua giovinezza americana e alla sua passione per la natura del Principato di Monaco.
Ecco tre libri emblematici che definiscono la sua eredità:
1. Ulysses di James Joyce (1922)
La Principessa Grace possedeva una preziosa prima edizione di questo capolavoro del modernismo. Ulysses racconta un’unica giornata — il 16 giugno 1904 — a Dublino, seguendo le vite profonde ma allo stesso tempo quotidiane di Leopold Bloom, Stephen Dedalus e Molly Bloom. Ispirato liberamente all’Odissea di Omero, il romanzo esplora temi come il tradimento e la coscienza attraverso il rivoluzionario stile del flusso di coscienza.
2. Black Beauty di Anna Sewell (1877) In una lettera del 1967 indirizzata a Evelyn Byrne, consulente scolastica della Elizabeth Barrett Browning High School di New York, la Principessa Grace rivelò alcune delle sue letture preferite da adolescente. Tra queste figurava Black Beauty. Narrata dal cavallo stesso, la storia racconta il suo percorso da puledro viziato nella campagna inglese a cavallo da carrozza sfruttato nelle strade di Londra. Il romanzo rimane ancora oggi un potente appello per il benessere degli animali.
3. Il mio libro dei fiori di Grace Kelly e Gwen Robyns
(1980)
In quest’opera, la Principessa Grace riunisce due delle sue più grandi passioni: l’arte botanica e la letteratura. Il mio libro dei fiori è uno sguardo curato sul suo amore per il giardinaggio e per l’estetica floreale. Il volume presenta i suoi collage realizzati con fiori pressati, riflessioni sul Monaco Flower Show e considerazioni sui fiori nella storia e nell’arte.
Sebbene la sua passione per i libri non sia il tratto più noto della sua personalità, la vita della Principessa Grace dimostra quanto valorizzasse profondamente la parola scritta. In un’epoca segnata da un crescente anti-intellettualismo, coltivare l’amore per la conoscenza — e per i libri che la custodiscono — è più importante che mai.
“Un ringraziamento speciale a Sara Contestabile Vignale, giornalista italiana e sostenitrice della mia comunità Princess Grace, per avermi ispirato a scrivere questo articolo.”