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2026 Dutch Grand Prix, Kimi Antonelli Leads the Way as Mercedes Starts Strong at Zandvoort

EN.
Formula 1 is back after the summer break, and the first message from Zandvoort comes from Andrea Kimi Antonelli. The Italian Mercedes driver topped the only free practice session of the 2026 Dutch Grand Prix, making the perfect start to a particularly anticipated weekend and one that is set to mark the end of an era. This year’s race will be the final Formula 1 Grand Prix held at Zandvoort before the Dutch venue leaves the calendar, while the weekend will also follow the Sprint format.

Antonelli set the fastest time of the session with a 1:12.399, becoming the only driver to break the 1:13 barrier. Lando Norris followed just 121 thousandths of a second behind, immediately highlighting the extremely tight margins between Mercedes and McLaren. Norris arrives in the Netherlands with confidence after winning the Hungarian Grand Prix before the summer break, and the McLaren driver will be looking to turn this promising start into another opportunity to close the gap at the top of the championship.

George Russell completed the top three in the second Mercedes, just 125 thousandths behind his teammate. The result immediately confirms the competitiveness of the W17 around the Dutch circuit and puts both Mercedes drivers at the sharp end of the timesheets. After an extremely strong first half of the season, the Brackley-based team has returned from the summer break with a car that appears capable of finding its rhythm quickly, even on the demanding Zandvoort layout.

Ferrari, meanwhile, enjoyed a solid but less spectacular opening session. Lewis Hamilton finished fourth, less than two tenths behind Antonelli, while Charles Leclerc ended the session in fifth. The result should not necessarily be interpreted as a definitive indication of Ferrari’s pace, however. The track was still partly damp and dirty at the beginning of the session, making it difficult to establish a clear hierarchy. Leclerc also had a moment towards the end of his final run, narrowly avoiding a spin as he pushed for a faster lap, highlighting some areas where the SF-26 may still need refinement in terms of balance.

Oscar Piastri was sixth in the second McLaren, although the Australian was more than six tenths off Antonelli’s benchmark. Nico Hülkenberg, Pierre Gasly, Gabriel Bortoleto and Arvid Lindblad completed the top ten. Bortoleto, in particular, delivered a convincing session for Audi, remaining consistently inside the upper part of the classification and showing promising pace.

Red Bull, on the other hand, had a much quieter start. Home favourite Max Verstappen finished only 11th, while Liam Lawson was 14th and Yuki Tsunoda 17th. Verstappen has been one of the defining figures of the Dutch Grand Prix since its return to the calendar, winning three consecutive editions at Zandvoort, but Friday’s opening timesheets offer little reason for conclusions at this stage. With only one practice session and a track that was not yet in representative condition, the real competitive order remains far from settled.

Zandvoort itself will once again provide a distinctive challenge. The circuit is narrow, fast and characterised by significant elevation changes, banked corners and limited overtaking opportunities. Track position therefore remains particularly important, making qualifying and tyre management crucial throughout the weekend. Weather conditions could also become a significant factor, especially given the circuit’s proximity to the North Sea.

For Antonelli, however, topping the opening session carries an added significance. The Italian arrives in Zandvoort as the championship leader following an impressive first half of the season, which has already produced six victories and given him a significant advantage over his closest rivals. Mercedes also leads the Constructors’ Championship, putting the team in an extremely strong position heading into the second part of the season.

The Dutch weekend has therefore begun in the best possible way for the championship leader. The real battle will begin with Sprint Qualifying, followed by Saturday’s Sprint and traditional qualifying session, before the final Dutch Grand Prix at Zandvoort takes place on Sunday.

The first picture of the weekend is already intriguing: Mercedes leads, McLaren is ready to respond and Ferrari sits immediately behind. But Zandvoort is a circuit where weather, tyre management and strategy can quickly change the balance of power. With the championship still wide open, the return from the summer break could already provide some important clues about the road ahead.

IT.
La Formula 1 è tornata in pista dopo la pausa estiva e a Zandvoort il primo messaggio del weekend porta ancora una volta la firma di Andrea Kimi Antonelli. Il pilota italiano della Mercedes ha chiuso al comando l’unica sessione di prove libere del Gran Premio d’Olanda 2026, inaugurando nel migliore dei modi un fine settimana particolarmente atteso e destinato a entrare nella storia del campionato. Il circuito olandese, infatti, ospita quest’anno la sua ultima gara di Formula 1 prima dell’uscita dal calendario, mentre il weekend si svolge con il format Sprint.

Antonelli ha fermato il cronometro in 1:12.399, diventando l’unico pilota capace di scendere sotto il muro dell’1:13 nella sessione. Alle sue spalle si è inserito Lando Norris, staccato di appena 121 millesimi, un distacco che racconta già quanto possa essere serrato il confronto tra Mercedes e McLaren nel corso del fine settimana. Norris arriva a Zandvoort con il morale alto dopo il successo conquistato in Ungheria prima della pausa estiva e sembra avere tutte le intenzioni di trasformare l’ottimo avvio in una nuova occasione per accorciare le distanze nella lotta al vertice.

A completare la top three è stata l’altra Mercedes di George Russell, a soli 125 millesimi dal compagno di squadra. Un risultato che conferma immediatamente la competitività della W17 sul tracciato olandese e permette alla squadra di Brackley di occupare le prime due posizioni tra i piloti motorizzati Mercedes. Dopo un avvio di stagione estremamente positivo, la scuderia si presenta dunque al ritorno dalle vacanze con una vettura già capace di trovare rapidamente il ritmo, anche su un circuito particolare come quello di Zandvoort.

Più complesso, invece, il primo approccio della Ferrari. Lewis Hamilton ha chiuso la sessione al quarto posto, a meno di due decimi dal riferimento di Antonelli, mentre Charles Leclerc ha terminato quinto. Il risultato delle Rosse non è però sufficiente per parlare di un vero passo indietro: la prima sessione del weekend si è svolta su una pista ancora parzialmente umida e sporca, condizioni che hanno reso difficile interpretare con precisione i valori in campo. Nel finale, inoltre, Leclerc ha rischiato un testacoda durante il suo ultimo tentativo cronometrato, segnale di una SF-26 che necessita ancora di qualche aggiustamento sul piano del bilanciamento.

Alle spalle delle prime cinque posizioni si è piazzato Oscar Piastri, con la seconda McLaren, ma con un distacco superiore ai sei decimi rispetto ad Antonelli. La top ten è stata completata da Nico Hülkenberg, Pierre Gasly, Gabriel Bortoleto e Arvid Lindblad. Una menzione particolare va proprio al pilota brasiliano dell’Audi, autore di una sessione solida e capace di mantenersi stabilmente nella parte alta della classifica.

Il primo turno ha invece restituito una Red Bull ancora lontana dalle posizioni di vertice. Max Verstappen, grande protagonista del pubblico di casa e vincitore di tre edizioni consecutive del Gran Premio d’Olanda, ha chiuso soltanto undicesimo, mentre Liam Lawson è stato quattordicesimo. Anche Yuki Tsunoda ha incontrato qualche difficoltà, terminando diciassettesimo. Naturalmente, trattandosi di una sola sessione e con condizioni della pista tutt’altro che definitive, sarebbe prematuro trasformare questi risultati in una gerarchia certa per il resto del weekend.

A rendere ancora più interessante il fine settimana è proprio la conformazione di Zandvoort. Il tracciato, lungo poco più di quattro chilometri, è stretto, veloce e caratterizzato da importanti variazioni di pendenza e curve sopraelevate. I sorpassi non sono semplici e la posizione in pista può assumere un peso determinante, motivo per cui la qualifica e la gestione degli pneumatici saranno ancora una volta elementi fondamentali. Le condizioni meteorologiche potrebbero inoltre giocare un ruolo importante, soprattutto considerando la posizione del circuito vicino alla costa del Mare del Nord.

Per Antonelli, però, il significato di questa prima posizione va oltre il semplice risultato delle prove libere. Il giovane italiano arriva a Zandvoort da leader del Mondiale, dopo una prima parte di stagione che lo ha visto conquistare sei vittorie e costruire un vantaggio importante sui suoi principali rivali. Mercedes guida anche la classifica Costruttori e, dopo undici appuntamenti, si presenta al ritorno dalla pausa con una situazione estremamente favorevole.

Il weekend olandese è quindi iniziato nel modo migliore possibile per il leader del campionato. Ma il vero confronto comincerà già dalla Sprint Qualifying: alle 16:30 di oggi i piloti torneranno in pista per contendersi la pole della Sprint di sabato, mentre domani arriveranno prima la gara breve e poi le qualifiche tradizionali. Domenica, infine, sarà il momento dell’ultimo Gran Premio d’Olanda a Zandvoort.

La prima fotografia del weekend vede dunque Mercedes davanti, McLaren pronta a rispondere e Ferrari immediatamente alle spalle. Ma Zandvoort è un circuito nel quale equilibrio, clima e strategia possono cambiare rapidamente le carte in tavola. E con un campionato ancora apertissimo, il ritorno dalla pausa estiva potrebbe già regalare nuove indicazioni importanti sulla sfida per il titolo.

Avatar Martina Chiella
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