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At Wimbledon, victory is not the only thing measured in seconds. Beyond the pristine grass courts of the All England Club, another competition is taking place: a display of style, heritage and craftsmanship that unfolds on the wrists of players, celebrities and guests.
In 2026, Wimbledon has once again confirmed its status as one of the world’s most prestigious stages for luxury watchmaking. The tournament is no longer only a sporting event; it has become a cultural meeting point where tennis, fashion and haute horlogerie intersect.
From the Royal Box to the Centre Court stands, watches have become an essential part of the Wimbledon aesthetic — subtle symbols of taste, achievement and personal identity.
Roger Federer and Rolex: A timeless connection
Few names represent the relationship between tennis and watchmaking better than Roger Federer. The Swiss champion’s long-standing partnership with Rolex has made him one of the most recognisable ambassadors of traditional luxury watch culture.
At Wimbledon 2026, Federer attracted attention with a Rolex Datejust II, a model strongly connected to his personal history and the memories of his legendary career. The choice reflected something deeper than luxury: the idea that a watch can become a keeper of moments, victories and personal milestones.
At Wimbledon, where tradition remains at the heart of the tournament, heritage continues to be one of the most valuable forms of luxury.

David Beckham and Tudor: The evolution of sporty elegance
David Beckham’s presence at Wimbledon highlighted another side of modern luxury: understated sophistication.
Wearing a Tudor Black Bay 58, Beckham represented a new generation of watch enthusiasts who value authenticity, design and heritage as much as exclusivity. The Tudor aesthetic — inspired by professional diving watches but adapted to contemporary style — perfectly matches the relaxed elegance increasingly seen in luxury fashion.
His appearance reinforced a growing trend: today’s luxury watch is not only a statement of wealth, but a reflection of personality and lifestyle.

Serena Williams and Audemars Piguet: Luxury with attitude
Serena Williams brought a more expressive interpretation of haute horlogerie to Wimbledon. Known for combining athletic excellence with bold fashion choices, the tennis icon has long been associated with Audemars Piguet.
Her Royal Oak Offshore Chronograph represented the more dynamic side of luxury watchmaking: a timepiece designed not only as an instrument, but as a visual statement.
The presence of watches like the Royal Oak Offshore at Wimbledon demonstrates how modern luxury has evolved. The most prestigious watches are no longer reserved for formal occasions; they have become part of a broader language of style.

Wimbledon’s unofficial watch competition
While the official matches determine champions on the court, Wimbledon’s stands have created an unofficial competition of their own: watch spotting.
Rolex, Tudor, Audemars Piguet and other high-end manufacturers have become closely associated with the world of elite sport, where precision, performance and craftsmanship share the same values.
The appeal is clear. A luxury watch carries a story — of innovation, achievement and personal success. On a stage like Wimbledon, every detail matters, and the wrist has become one of the most carefully observed details of all.
More than a tournament: a global stage for luxury
For luxury watch brands, Wimbledon represents the perfect environment: tradition, international visibility, celebrity presence and a strong connection with excellence.
In 2026, the tournament confirmed a reality that has become increasingly evident: luxury watches are no longer simply accessories. They are cultural objects, symbols of identity and part of the wider conversation between sport, fashion and lifestyle.
At Wimbledon, time does not simply pass. It takes centre stage.
IT
A Wimbledon non si misura soltanto la vittoria in secondi. Oltre i prati impeccabili dell’All England Club, va in scena un’altra competizione: una celebrazione di stile, tradizione e maestria artigianale che prende forma al polso di giocatori, celebrità e ospiti internazionali.
Nel 2026 Wimbledon ha confermato ancora una volta il suo status di uno dei palcoscenici più prestigiosi al mondo per l’alta orologeria. Il torneo non è più soltanto un evento sportivo, ma è diventato un punto d’incontro culturale dove tennis, moda e haute horlogerie si incontrano.
Dal Royal Box alle tribune del Centre Court, gli orologi sono diventati parte integrante dell’estetica di Wimbledon: simboli discreti di gusto, successo e identità personale.
Roger Federer e Rolex il legame senza tempo
Pochi nomi rappresentano il rapporto tra tennis e orologeria meglio di Roger Federer. La lunga collaborazione del campione svizzero con Rolex lo ha reso uno degli ambasciatori più riconoscibili della cultura dell’orologeria di lusso tradizionale.
A Wimbledon 2026 Federer ha attirato l’attenzione con un Rolex Datejust II, un modello fortemente legato alla sua storia personale e ai ricordi di una carriera leggendaria. La scelta racconta qualcosa che va oltre il lusso: l’idea che un orologio possa diventare il custode di momenti, vittorie e traguardi personali.
A Wimbledon, dove la tradizione rimane il cuore del torneo, il patrimonio storico continua a essere una delle forme più preziose di lusso.
David Beckham e Tudor l’evoluzione dell’eleganza sportiva
La presenza di David Beckham a Wimbledon ha messo in evidenza un’altra dimensione del lusso contemporaneo: una sofisticatezza discreta e mai ostentata.
Indossando un Tudor Black Bay 58, Beckham rappresenta una nuova generazione di appassionati di orologi che valorizza autenticità, design e storia del marchio tanto quanto l’esclusività. L’estetica Tudor, ispirata agli orologi professionali da immersione ma reinterpretata in chiave contemporanea, si abbina perfettamente all’eleganza rilassata sempre più presente nella moda di lusso.
La sua presenza conferma una tendenza in crescita: oggi un orologio di lusso non è soltanto una dichiarazione di ricchezza, ma un riflesso della personalità e dello stile di vita di chi lo indossa.
Serena Williams e Audemars Piguet il lusso con carattere
Serena Williams ha portato a Wimbledon un’interpretazione più espressiva dell’alta orologeria. Conosciuta per la capacità di unire eccellenza sportiva e scelte di moda audaci, la campionessa americana è da tempo associata ad Audemars Piguet.
Il suo Royal Oak Offshore Chronograph rappresenta il lato più dinamico dell’orologeria di lusso: un segnatempo pensato non soltanto come strumento di precisione, ma come vera dichiarazione di stile.
La presenza di modelli come il Royal Oak Offshore a Wimbledon dimostra come il concetto di lusso contemporaneo sia cambiato. Gli orologi più prestigiosi non sono più riservati esclusivamente alle occasioni formali, ma sono entrati in un linguaggio più ampio fatto di moda, identità e lifestyle.
La competizione non ufficiale degli orologi a Wimbledon
Mentre le partite ufficiali decretano i campioni sul campo, sulle tribune di Wimbledon nasce una competizione parallela: il cosiddetto “watch spotting”.
Rolex, Tudor, Audemars Piguet e altri grandi marchi dell’alta orologeria sono ormai profondamente legati al mondo dello sport d’élite, dove precisione, performance e artigianalità condividono gli stessi valori.
Il fascino è evidente. Un orologio di lusso porta con sé una storia fatta di innovazione, risultati e successo personale. Su un palcoscenico come Wimbledon ogni dettaglio conta, e il polso è diventato uno degli elementi più osservati.
Più di un torneo un palcoscenico globale per il lusso
Per i grandi marchi dell’orologeria, Wimbledon rappresenta l’ambiente ideale: tradizione, visibilità internazionale, presenza di celebrità e un forte legame con il concetto di eccellenza.
Nel 2026 il torneo ha confermato una realtà sempre più evidente: gli orologi di lusso non sono più semplici accessori. Sono oggetti culturali, simboli di identità e parte di un dialogo più ampio tra sport, moda e lifestyle.
A Wimbledon il tempo non scorre semplicemente. È protagonista.