EN.
The Chinese Grand Prix weekend began at the Shanghai International Circuit with a first free practice session that immediately offered a first, still provisional glimpse into the competitive order. As always on a Friday morning, with track evolution playing a major role and teams running highly varied programmes, the order at the top remains fluid — but Mercedes made an early statement.
George Russell topped the timesheets in FP1, confirming the Brackley team’s strong form in single-lap conditions at the start of the weekend. Just behind him, teammate Andrea Kimi Antonelli completed a Mercedes 1–2, underlining the team’s immediate confidence and efficiency as the track came alive.
McLaren once again positioned itself firmly in the leading group, with both Lando Norris and Oscar Piastri consistently within the top positions throughout the session. The Woking-based team looked well-balanced across all sectors, particularly strong in the flowing middle section of the Shanghai layout, where aerodynamic stability tends to make the difference.
Ferrari approached the session with a more measured programme but still emerged as part of the tightly packed leading group. Charles Leclerc focused on building early confidence with the SF-26, staying close to the front-running pace without fully revealing the car’s potential, while Lewis Hamilton continued his adaptation process, gathering valuable data across both short and longer runs.
Overall, FP1 in Shanghai reinforced an increasingly familiar pattern in the 2026 season: a compressed field at the front, where small margins separate the leading teams and execution plays a crucial role. Mercedes currently appear slightly ahead in outright pace, but McLaren and Ferrari remain firmly within striking distance.
As always in Friday practice, fuel loads, engine modes and run plans make any definitive reading premature. What is clear, however, is that the Chinese Grand Prix is shaping up to be another closely contested weekend, where the fight at the front could remain open right through to qualifying and beyond.
IT.
Il fine settimana del Gran Premio di Cina si è aperto sul circuito di Shanghai con una prima sessione di prove libere che ha immediatamente offerto una fotografia chiara, ma ancora provvisoria, degli equilibri in pista. In un contesto in cui la pista evolve rapidamente e i programmi di lavoro restano profondamente diversificati tra i team, la Mercedes ha dettato il ritmo iniziale, mentre alle sue spalle si è sviluppata una lotta serrata tra McLaren e Ferrari.
George Russell ha firmato il miglior tempo della sessione, confermando ancora una volta la solidità del pacchetto tecnico di Brackley nelle fasi iniziali del weekend. Alle sue spalle, il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli ha completato una doppietta che sottolinea la competitività della Mercedes sul giro secco, soprattutto quando le condizioni della pista iniziano a stabilizzarsi.
La McLaren ha risposto con convinzione, inserendosi subito nel gruppo di testa con Lando Norris e Oscar Piastri, entrambi costantemente presenti nelle zone alte della classifica e in grado di sfruttare al meglio il progressivo miglioramento del tracciato. La scuderia di Woking ha dato l’impressione di poter contare su una vettura ben bilanciata, soprattutto nei tratti più guidati del circuito.
Ferrari, dal canto suo, ha affrontato la sessione con un approccio più prudente ma comunque competitivo. Charles Leclerc ha lavorato principalmente sulla ricerca del feeling con la SF-26, chiudendo la sessione nelle posizioni immediatamente alle spalle dei primi, mentre Lewis Hamilton ha proseguito il suo percorso di adattamento alla nuova monoposto, raccogliendo dati importanti in ottica qualifica e passo gara.
Nel complesso, la prima ora di lavoro a Shanghai ha restituito l’immagine di una griglia estremamente compatta, dove i distacchi tra i top team restano contenuti e ogni dettaglio può fare la differenza. Mercedes appare al momento leggermente avanti sul giro secco, ma la sensazione generale è che McLaren e Ferrari abbiano ancora margini importanti da esprimere nelle sessioni successive.
Come spesso accade nelle prove libere del venerdì, il vero quadro competitivo resta ancora in costruzione. Tra carichi di carburante differenti, simulazioni di gara e programmi di sviluppo specifici, i tempi raccontano solo una parte della storia.
Quello che emerge con chiarezza, però, è che Shanghai si prepara a ospitare un altro weekend estremamente equilibrato, dove la battaglia per le prime posizioni sembra destinata a rimanere aperta fino all’ultimo giro.